L'informazione va costruita autonomamente. Non è vero che la verità non esiste, c'è e va cercata. Purtroppo ciò richiede un po' di lavoro in più rispetto ad accendere la TV od aprire un giornale e leggere le notizie pronte, ma inevitabilmente filtrate da qualcun altro per noi. [...] Noi abbiamo deciso di fermarci e riflettere; tutto ciò non si riduce ad una sterile critica della società che ci circonda, ma intende proporsi come strumento di rinnovamento. E' la conoscenza che deve promuovere un cambiamento, più o meno radicale che esso voglia essere. E la conoscenza non può dipendere solo da altri, non ci può essere proposta, preconfezionata e superficiale, come un dogma da accettare per fede, e non si può, in nessun modo, delegare ad altri. [...] Vi chiederete, perché questo titolo? “L'Isola di Krino” vuole essere.... [» continua »]



"Spalancate la porta a vetri, sentite il soffio dell'aria condizionata, mettetevi in fila, guardate i ragazzini che lavorano in cucina, i clienti seduti ai tavoli, le pubblicità dell'ultimo giocattolo,pensate da dove arriva il cibo, e come e dove è stato fatto, a cosa viene messo in moto da ogni singolo acquisto di fast food, e come l'effetto si propaga, pensateci. Poi ordinate. Oppure fate dietro-front e uscite. Non è troppo tardi. Persino in questa nazione fast food, potete ancora fare come vi pare"

[» recensione completa »]
ISBN 88-7983-613-7
Editore: Net
Pubblicazione: 2004
Costo: € 8,80
Pagine: 384


ShaiKailash: ideatore del blog. Studente di Scienze Politiche all'università di Bologna. [»]
T3nd3rSurr3nd3r: co-ideatore. Studente di Scienze Politiche all'università di Napoli. [»]
Aerelin: collaboratrice e webmistress. Studente di Storia, Cultura e Civiltà Orientali all'università di Bologna. [»]
LuthienTinuvie: collaboratore. Studente di Scienze Geologiche all'università di Pisa [»]
FakePlasticTree: collaboratore. Studente di Psicologia1 all'università "La Sapienza" di Roma. [»]


1 2 3 4 5 6 7 8 9 ...
successiva ›
ultima »



utente anonimo in Berlusconi Nobel per...
utente anonimo in Berlusconi Nobel per...


oggi
novembre 2009
ottobre 2009
settembre 2009
agosto 2009
luglio 2009
giugno 2009
maggio 2009
aprile 2009
marzo 2009
gennaio 2009
dicembre 2008
agosto 2008
luglio 2008
giugno 2008
maggio 2008
aprile 2008
marzo 2008
febbraio 2008
gennaio 2008
dicembre 2007
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
agosto 2007
luglio 2007
giugno 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
novembre 2006
ottobre 2006
settembre 2006
agosto 2006
luglio 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006
marzo 2006



2008 elezioni politiche
2009 elezioni europee
ambiente
beppe grillo
berlusconi silvio
bersani pierluigi
bertinotti fausto
bocchino
bondi sandro
casini pier ferdinando
ciclo dei rifiuti
cinema
commissione europea
comunicati stampa
consiglio dellunione europea
consiglio deuropa
consiglio europeo
copisteria
craxi bettino
cronaca
cuba
cultura
daddario patrizia
dalema massimo
dellutri marcello
diliberto oliviero
donati massimo
economia
feltri vittorio
franceschini dario
francia
germania
giordano franco
giustizia
il giornale
iniziative
interviste
lavagna della libertà
letture consigliate
lupi maurizio
mafia
marino ignazio
maroni roberto
mass media
minzolini augusto detto scodinzo
mondadori
nobel
norvegia
nutrizione
opinioni
p2 loggia
parlamento europeo
partito democratico
partito socialista europeo
politica
previti cesare
propaganda
regno unito
religioni
ricette
riflessioni
sacconi maurizio
salute
sinistra arcobaleno
sinistra e libertà
sinistra radicale
società
ssn
svezia
tarantini gianpaolo
televisione
tg1
top ten
travaglio marco
unione europea
vendola nichi


br>


Basta! Parlamento pulito



Blog del giornalista Sandro Ruotolo
Blog di Beppe Grillo
Blog di Noam Chomsky
Carta Canta - M. Travaglio
Comincia L'Italia
Mal d'aria
Openoffice
Radiohead
Rassegna Stampa quotidiana
S.S.N.V. Onlus
Sito ufficiale di Stefano Benni
Unimondo
Viva Marco Travaglio
Wikipedia - enciclopedia collettiva
Zmag - rivista online
Zmag - versione inglese







Questo blog non rappresenta una testata giornalistica e non può considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n.62 del 7-3-2001.

Pagine sfogliate
da *loading* lettori

Sanità: finchè la barca va...

sanita

Checchè ne dicano i bolognesi, la sanità in Emilia Romagna funziona bene. Le famiglie emiliano-romagnole, tolta l'onnipresente evasione ed altri fattori, pagano le tasse come le famiglie calabresi o campane. Ma mentre negli ultimi due casi andare in ospedale richiede una forte dose di pazienza e fede (sarà per questo che la religione è molto più diffusa al sud?), qui nella grande maggioranza dei casi significa essere assistiti da medici di alto livello, gratuitamente, in strutture decenti. Insomma, la normalità per un paese che possiede un sistema sanitario nazionale (SSN) pubblico e universale, quindi aperto a tutti senza differenza di reddito, status, etc e finanziato dalla fiscalità generale.
Troppo spesso ce ne dimentichiamo finchè non capita a noi o ad un familiare, ma andrebbe ricordato che il nostro SSN ci permette di restare in ospedale ricoverati anche 2 mesi, essere sottoposti ad esami di ogni tipo, seguiti da un'intera equipe di medici, essere sottoposti ad interventi chirurgici costosissimi, il tutto senza pagare un euro dal momento in cui si entra al momento in cui si esce. Abbiamo una buona rete di medici di famiglia, che fanno il possibile, e altri servizi. Per gli esami ambulatoriali compartecipiamo alla spesa con il ticket, che però è progressivo e tiene conto del reddito. Insomma, nessuno è lasciato in mezzo alla strada. Il risultato è uno dei sistemi sanitari migliori del mondo secondo le classifiche internazionali.

Certo. La prima enorme deficienza risiede nella differenza abissale tra Sud e Nord italia. La seconda in una certa quantità di risorse sprecate che potrebbero essere ottimizzate parecchio. La terza in un sistema che non è sempre in grado di reggere il numero di richieste, portandosi dietro lunghissime file d'attesa. La quarta in un sistema di convenzioni con i privati che, è documentato, spesso porta ad enormi sprechi di denaro pubblico a favore delle tasche dei privati.

Le soluzioni non sono semplici, e non è il caso di occuparsene qui. Ma una riflessione sorge spontanea: perchè ogni regione deve avere un proprio sistema sanitario? Se proprio non vogliamo tornare ad un modello standard per tutti, perchè almeno non innescare un sistema di dialogo, virtuoso e trasparente, tra i vari sistemi?
Un esempio. Quando mi trovo in Campania fare un semplice esame, mettiamo una visita oculistica, mi richiede due operazioni di base.
a) prenotare la visita, posso farlo solo recandomi fisicamente all'ASL e facendo la fila. Se non ho l'auto devo usare i mezzi pubblici che nel migliore dei casi triplicano i tempi di spostamento. Non ho possibilità di prenotare per altre strutture.
b) pagare il ticket: idem
Ovviamente non ovunque funziona così, ma in certi paesi sì.

Quando mi trovo in Emilia-Romagna le stesse operazioni posso farle in questo modo:
a) prenotare: posso scegliere tra la farmacia sotto casa, i centri CUP (Centro Unico di Prenotazione) negli ospedale e nelle asl, fare tutto telefonicamente o, per alcuni esami, online. 4 possibilità diverse.
b) pagare il ticket: è possibile pagare in farmacia e nei centri CUP. Da qualche tempo è anche attivo un sito internet che permette di pagare online con carta di credito, scaricare la ricevuta e stamparla.
Il sito è https://www.pagonlinesanita.it/ ed è attivo solo per la regione Emilia-Romagna.

Stesso paese, l'Italia, due giornate completamente diverse per fare la stessa cosa. E' possibile andare avanti così? Perchè al sud non c'è l'abitudine di lamentarsi e pretendere servizi più normali? Spesso perchè non si ha la coscienza di come le cose funzionano al di fuori del proprio paese. Speriamo che questi, ed altri esempi, possano aiutare amministratori e cittadini.

curato da ShaiKailash || commenti
redatto domenica, 29 novembre 2009 alle ore 18:41
argomenti trattati: salute, ssn
ritaglia e conserva questo articolo





L'informazione crocifissa

Image Hosted by ImageShack.us

 

Sembra già essere passata di moda, ma la sentenza della Corte europea dei diritti dell'uomo sull'esposizione del crocifisso ha lasciato tracce di ignoranza che non possiamo ignorare (ah...ah). Abbiamo già visto, nello scorso articolo, che giornalisti, politici e opinionisti hanno preso il più grande abbaglio dell'anno, confondendo la Corte europea dei diritti dell'uomo con la Corte di giustizia europea, che è cosa diversa. Io ovviamente sono buono e dico che è solo ignoranza. Per altri, è una strumentalizzazione ben studiata.

Avevo promesso di vedere come, una parte della stampa, aveva reagito alla sentenza. Non è un esercizio inutile, perchè ci aiuta a conoscere la tecnica utilizzata da questi "informatori" per poter poi leggere in modo critico ciò che ci viene raccontato tutti i giorni nei mezzi di comunicazione. E' una cosa che abbiamo fatto spesso su questo blog.

La palma d'oro dell'ignoranza va ad un articolo de "Il Giornale", diretto dal sempre sobrio Vittorio Feltri. Ho deciso di premiare la giornalista Ida Magli e il suo articolo "L'inutile Europea ci toglie pure il crocifisso". "Il Giornale" ha sfruttato la sentenza per sollevare l'ennesima campagna contro l'Unione Europea. Peccato che questa non c'entri nulla. In buona o cattiva fede, i giornalisti del Giornale (e tanti politici) si sono resi ridicoli, ma nessuno l'ha fatto notare in TV. In un altro paese europeo forse un errore del genere avrebbe distrutto la credibilità di un giornale.

Leggere l'articolo è istruttivo, perchè si ci rende conto che la giornalista procede con le sue argomentazioni basate tutte su una premessa falsa: cioè che è stata l'Unione Europea ad emettere la sentenza contro il crocifisso, e non il Consiglio d'Europa che è un'altra cosa.

"Le religioni non sono monete. Fare l’unificazione europea a tavolino, cominciando astutamente dall’economia e dalla moneta, ha permesso finora...".
L'unificazione europea è un processo portato avanti dall'Unione Europea, e non dal Consiglio d'europa. Qualcuno avvisi i segugi de "Il Giornale".

"I politici che hanno progettato l’Unione europea hanno affermato che ci univamo perché eravamo uguali; ma nelle religioni non si è, non si può essere uguali....".
"....se nell’Ue per essere liberi bisogna che in pubblico vengano cancellati tutti i segni che indicano un’appartenenza, questo significa che nessun popolo sarà più un popolo, salvo che si ritenga che possa farci sentire «Popolo» l’esposizione nelle scuole e agli angoli delle strade della faccia di Barroso."
Divertente. Il povero Barroso è il presidente della Commissione europea (organo dell'UE), e non ha nulla a che fare con la Corte europea che ha emesso la sentenza.

Gran finale: "I governanti italiani, dunque, si muovano subito; nell’interesse dell’Italia, ma anche dell’Europa. Bisogna istituire a Bruxelles l’abitudine a innumerevoli «eccezioni»...". Bruxelles (Belgio) è la sede di molte istituzioni europee, ma non della Corte europea dei diritti umani che ha sede a Strasburgo (Francia). 

Lo scopo del Giornale è chiaro. Rafforzare la propaganda contro l'Unione europea e le sue regole che costringono l'Italia a diventare un paese più normale.
Difendere la Chiesa, gran serbatoio di voti del centro-destra.
Educare i lettori del giornale ad odiare l'ingerenza dei "burocrati di Bruxelles", in modo che se in futuro dovessero decidere qualcosa che metta in pericolo l'anomalia italiana costituita da Silvio Berlusconi, si sia pronti ed educati a reagire. Per tutto questo, al diavolo l'informazione.


curato da ShaiKailash || commenti
redatto venerdì, 13 novembre 2009 alle ore 22:45
argomenti trattati: unione europea, propaganda, feltri vittorio, il giornale, consiglio deuropa
ritaglia e conserva questo articolo





Un Consiglio d'ignoranti

Image Hosted by ImageShack.us

Dovevamo attendere una finlandese per deciderci a chiedere cioè che ci spetta di diritto secondo la Costituzione italiana, cioè una scuola laica senza simboli religiosi ufficiali di nessun tipo, quindi niente crocifisso, ma anche niente burqa. Attendiamo impazienti un'altra mamma straniera che metta fine anche all'ora di religione con i prof nominati dallo Stato Vaticano ma pagati dallo Stato Italiano.

A leggere le reazioni del mondo politico e, soprattutto, della informazione italiana, non si può star zitti. Anche all'italiano più pacifico vien voglia di prendere un megafono e gridare in strada l'ignoranza di certi personaggi. E non parlo di opinioni sulla vicenda, che sono tutte lecite. Parlo di ignoranza pura e non giustificabile. Vediamo un "best of"[1] e facciamo chiarezza.

Sandro Bondi, ministro dei Beni culturali e coordinatore del Pdl: «queste decisioni ci allontanano dall'idea di Europa di De Gasperi, Adenauer e Schuman (nda: considerati i 3 padri fondatori dell'Unione Europea). Di questo passo il fallimento politico è inevitabile».

Pier Ferdinando Casini, leader dell'Udc: la sentenza «è la conseguenza della pavidità dei governanti europei, che si sono rifiutati di menzionare le radici cristiane nella Costituzione europea (il progetto di Costituzione, fallito nel 2004, si riferisce all'Unione Europea). Il crocefisso è il segno dell'identità cristiana dell'Italia e dell'Europa»

Cosa c'è di scandaloso? Semplice. Sembra che nessuno se ne sia accorto in questo paese, ma la "Corte europea dei diritti dell'Uomo" (l'organo che ha emesso la sentenza sul crocifisso) NON È UNA ISTITUZIONE DELL'UNIONE EUROPEA. Attenzione. La confusione, imperdonabile per "politici" e "giornalisti", è tra due entità completamente diverse:

1) L'Unione Europea (UE) è un organizzazione nata, con altro nome, nel 1957 e attualmente composta da 27 stati membri.
Le istituzioni dell'Unione europea sono:
- la Commissione europea
- Il Parlamento europeo
- il Consiglio dell'Unione Europea (o Consiglio dei Ministri)
- il Consiglio europeo
- la Corte di giustizia europea

La Corte di giustizia NON ha emesso la sentenza di cui si discute.

2) Il Consiglio d'Europa: è un'organizzazione internazionale che non ha nulla a che fare con l'Unione Europea.
Fondata nel 1949 e composta da 47 stati membri, tra cui la Norvegia e la Turchia, che non fanno parte dell'Unione Europea. La sede istituzionale è a Strasburgo.
La Corte europea dei diritti dell'uomo, la Corte che ha emesso la sentenza di cui si discute, è una istituzione del Consiglio d'europa, e NON DELL'UNIONE EUROPEA.

Sembra incredibile, ma mezza italia, accecata forse dalla foga di difendere una Chiesa che porta voti e favori, sta discutendo di aria fritta, si sta arrabbiando con l'Unione europea, che non c'entra nulla. Consiglio a tutti di leggere un bello schema esemplificativo.[2]

Se questo può essere giustificato all'italiano medio, che statisticamente è poco informato sulle istituzioni europee, è inaccettabile sentire dichiarazioni e leggere articoli che attaccano l'UE provenire da politici, giornali e editorialisti. Nei prossimi giorni vedremo i migliori articoli di stampa sul tema, restate sintonizzati perchè c'è da divertirsi parecchio.

Ma ora facciamo un esercizio utile. Rileggiamo le dichiarazioni di Bondi e Casini. Se vi viene da ridere ed esclamare "siamo in mano a degli ignoranti", siamo sulla buona strada.

[1] http://www.corriere.it/cronache/09_novembre_03/crocifisso-aule-scolastiche-sentenza-corte-europea-diritti-uomo_e42aa63a-c862-11de-b35b-00144f02aabc.shtml
[2] http://www.coe.int/aboutcoe/index.asp?page=nepasconfondre&l=it

curato da ShaiKailash || commenti
redatto mercoledì, 04 novembre 2009 alle ore 15:12
argomenti trattati: unione europea, bondi sandro, consiglio deuropa, casini pier ferdinando
ritaglia e conserva questo articolo





Primarie del PD: io voto Marino

Image Hosted by ImageShack.us

Domenica 25 ottobre si vota per eleggere il segretario del Partito Democratico. La votazione è aperta a tutti, iscritti e non iscritti, ed è molto semplice anche per i fuori-sede, basta contattare la sezione locale. Io andrò a votare qui a Bologna, e voterò Ignazio Marino. Ecco perchè.

Dario Franceschini è stato una sorpresa, mi è sembrato molto più convincente di Veltroni[1], e penso possa essere un ottimo esponente del PD; è un buon oratore, è efficace, e può aiutare a dare voce ad un partito che non sa presentarsi al pubblico. Va detto anche che alcune sue scelte sono da apprezzare, in primis la candidatura di Rita Borsellino e Salvatore Crocetta, due nomi forti dell’Antimafia in Sicilia.
Ma il suo programma non mi sembra molto chiaro, a volte sembra non avere grandi idee, o meglio di non voler avere idee chiare, forse per non spezzare la corrente che lo sostiene.

Ma il segretario del PD, leggiamo sullo Statuto [2] (Capo II, Art. 3), "rappresenta il Partito, ne esprime l’indirizzo politico sulla base della piattaforma approvata al momento della sua elezione ed è proposto dal Partito come candidato all’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri."
E Franceschini un indirizzo politico chiaro, secondo me, non ce l'ha.

Pierluigi Bersani è un tecnico: da ministro del governo Prodi, in poco più di un anno, ha varato alcune riforme che hanno portato a risultati concreti, intervenendo su farmaci, mutui, assicurazioni, banche. Le famose lenzuolate di Bersani, ricordate?
Bene, mi rimase impresso uno studio del Sole24ore, uscito nel silenzio dopo la caduto dal governo Prodi, preso di mira dalle televisioni di Mediaset e dai Tg della Rai, che stimava in circa 2,7 miliardi il risparmio per le famiglie italiane in seguito alle riforme di Bersani. E d'altronde tutti noi abbiamo potuto constatare i risultati concreti di quelle liberalizzazioni, forse le prime fatte nell'Italia della 2° Repubblica. A questo tema ho dedicato un articolo mesi fa.[3]
Un altro punto a suo favore è che sembra, finalmente, volere che il PD confluisca nel Partito socialista europeo, un passo che Franceschini non ha voluto fare[4].

Bersani, però, sarà anche un ottimo tecnico, ma non ha grandi capacità oratorie, è lento, e fa poca paura alla destra, chissà perchè? Forse perchè non potrà mai vincere le elezioni nazionali, a differenza di Prodi.
Inoltre, da persona del Sud non posso accettare la corrente che lo supporta, a partire da D'Alema, Bassolino e Loiero. Non mi convince nemmeno la schiacciante vittoria avuta nel voto dei circoli del PD in Campania e Calabria.
Insomma, penso che il ruolo ideale di Bersani sia proprio quello di Ministro, di tecnico, ma non di segretario che detta la linea politica, date alcune delle persone di cui è circondato e che sono caratterizzate dalla parola fallimento.

Io ho deciso dunque di votare Ignazio Marino. Perchè? Perchè penso che sia la persona più adatta proprio a dettare una linea politica nuova al partito, a fornire idee moderne ed efficaci, ad aprire un orizzonte che non è più quello chiuso e egoistico a cui siamo abituati, ma più allargato.
Un esempio tratto dal programma[5]. Marino è uno scienziato, un medico chirurgo, conosce l'importanza della ricerca, e di convertire un sistema economico che non regge più investendo sulla conoscenza, in campi su cui possiamo competere.
Marino parla di innalzare quel ridicolo 1,14% di fondi che l'Italia dedicati alla ricerca e sviluppo, puntando alle percentuali che toccano altri paesi europei civili, come il Regno Unito (1,78%), la Francia (2,08%), la Germania (2,53%), la Svezia (3,63%).[6] La ricerca non è un aspetto secondario, ma è una leva economica prioritaria per i paesi europei.

Marino è stato all'estero fino al 2006, non ha una rete clientelare di potere, non ha una corrente dei soliti volti noti, ha vissuto esperienze diverse, ha conosciuto realtà diverse, e questo non può che far bene per rivitalizzare e dare una direzione chiara alle idee del partito. Ha poca esperienza tenica in politica rispetto ad un Bersani, ma se il segretario deve esprimere l'indirizzo politico del partito, allora credo che Marino sia il miglior candidato possibile.

Note


[1] Ho trovato interessante questo commento su Veltroni e Bersani. Ecco il link: http://www.jonkind.com/2009/10/european-bersanism-go-to-pse.html
[2] http://www.partitodemocratico.it/gw/producer/dettaglio.aspx?ID_DOC=54548
[3] http://www.isoladikrino.splinder.com/post/17395521
[4] http://www.repubblica.it/2009/04/sezioni/politica/elezioni-2009-1/franceschini-pse/franceschini-pse.html
[5] http://www.ignaziomarino.it/programma/
[6] OECD Factbook 2009: Economic, Environmental and Social Statistics

curato da ShaiKailash || commenti
redatto venerdì, 23 ottobre 2009 alle ore 20:57
argomenti trattati: germania, francia, regno unito, svezia, partito democratico, franceschini dario, dalema massimo, partito socialista europeo, marino ignazio, bersani pierluigi
ritaglia e conserva questo articolo





Un cittadino qualunque

Image Hosted by ImageShack.us

Che strano paese. Ogni giorno che passa me ne meraviglio sempre di più. In Italia ormai le parole non contano nulla.
Contano, invece, coloro che ottusamente ripetono ogni giorno uno stesso concetto a tamburo battente, e che finiscono per acquisire credibilità ed esser creduti. Fino a quando la gente, nel bus, al bar, inizia a ripetere quelle stesse parole, quegli stessi concetti. Persone che spesso non leggono nè un giornale, nè un libro, nè internet, ma ascoltano solo la TV e in questo modo formano le proprie opinioni.

Per capire di cosa parlo basta guardare l'esercito di berluscones, come Lupi, Belpietro, Bondi, Gasparri, Bocchino (tanto per citare i personaggi più mediatici): li seguo con attenzione, eppure li ho raramente sentiti rispondere nel merito.
Forse perchè NON possono rispondere nel merito?
Forse perchè il loro unico compito è difendere il capo, senza vergognarsi di nulla?

Pochi giorni fa c'era Maurizio Lupi, vice-presidente della Camera, su La7. Massimo Donati (Italia dei Valori) ricordava che Cesare Previti, avvocato di Berlusconi, nel 2006 è stato condannato in via definitiva a 6 anni di reclusione perchè aveva corrotto un giudice per ribaltare una sentenza e assegnare la Mondadori a Berlusconi. I giudici scrivono che “la retribuzione del giudice corrotto è fatta nell’interesse e su incarico del corruttore”, cioè di Silvio Berlusconi, che però si salva per la prescrizione (cioè è passato troppo tempo per essere condannato, ma non significa che è innocente).[1]

Lupi, molto acuto, replica con una domanda che merita attenzione: "Berlusconi è un cittadino qualunque, come tutti. Le pare normale che da 15 anni sia PERSEGUITATO dai giudici?"

Caro Lupi, capisco che il suo compito è di difendere il capo fino alla fine, ma riflettiamo:
a) Berlusconi NON è un cittadino qualunque, a meno che il cittadino medio sia un mega-imprenditore.
b) Berlusconi ha una storia decennale di imprenditore e uomo politico, sempre al vertice del potere
c) Berlusconi possiede e ha costruito un impero mediatico e imprenditoriale immenso, partendo dal settore delle costruzioni.

Ora, sappiamo che in Italia nel mondo dell'impresa i processi sono all'ordine del giorno, perchè purtroppo molti imprenditori italiani fanno truffe, truccano appalti, corrompono funzionari pubblici, violano regole di sicurezza sul lavoro, affidano lo smaltimento rifiuti alla mafia, e così via. La cronaca giudiziaria ne è piena di esempi.
Dunque, potremmo dedurne che è perfettamente normale, e non frutto di complotti, che un imprenditore medio-piccolo, ad esempio titolare di una ditta edile, possa avere vari processi a suo carico.

Caro Lupi, ma allora perchè dovrebbe essere così anomalo che il più grande imprenditore italiano, proprietario direttamente e indirettamente di decine di aziende, televisioni, banche, società sportive, sia "perseguitato" da processi?

E non parliamo di un Santo, o di una persona dall'ineccepibile condotta. Si tratta di un uomo su cui anche un missionario nutrirebbe dei dubbi.
Un imprenditore che era amico di Craxi, un imbroglione condannato per finanziamento illecito e corruzione, che fuggì in Tunisia per non finire in carcere[2].
Un imprenditore iscritto alla loggia massonica P2, che mirava a sovvertire l'ordine democratico[3].
Un imprenditore che ha fondato un partito insieme a Marcello Dell'Utri, condannato in 1° grado per concorso esterno in associazione mafiosa[4].
Un imprenditore il cui avvocato e braccio destro, Cesare Previti, è stato condannato per corruzione e sta attualmente scontando la "pena".[1]

Caro Lupi, Bondi, Bocchino, Bondi: ma è davvero così strano che questo uomo sia "perseguitato"da processi? Sbagliano i giudici o forse c'è una remota possibilità che nel corso della sua immensa carriera abbia davvero imbrogliato, corrotto giudici, comprato sentenze? Siete davvero convinti che Berlusconi sia un povero uomo qualunque, "perseguitato" da giudici faziosi?
Indipendentemente dalle convizioni politiche, sono convinto che per qualsiasi cittadino onesto la risposta sia no.

Approfondimenti

[1] http://www.repubblica.it/2009/10/sezioni/politica/cir-fininvest/fininvest-davanzo/fininvest-davanzo.html
[2] http://it.wikipedia.org/wiki/Bettino_Craxi
[3] http://it.wikipedia.org/wiki/P2
[4] http://www.corriere.it/Primo_Piano/Cronache/2004/12_Dicembre/11/dellutri.shtml

curato da ShaiKailash || commenti
redatto domenica, 11 ottobre 2009 alle ore 23:53
argomenti trattati: berlusconi silvio, previti cesare, craxi bettino, mondadori, dellutri marcello, lupi maurizio, donati massimo, p2 loggia
ritaglia e conserva questo articolo





Berlusconi Nobel per la pace, tra scherzo e realtà



Sapevate che Silvio è candidato Nobel per la pace? Lo so...anche voi state pensando ad una burla. Su internet è facile inventarsi di tutto, ad aprire un sito internet ci si impiega 10 minuti, et voilà "http://silvioperilnobel.sitonline.it".
Il mondo italiano si divide in due categorie, berlusconiani (che non significa di destra, attenzione) e non. Approfondiamo la candidatura di Silvio guardandola, per par condicio, dai due punti di vista.

Supporter berlusconiano: "Ma dai, davvero? Benissimo! Silvio è una persona positiva, raggiante, piena di entusiasmo e vitalità. Si merita tantissimo il Nobel per la pace"
NON-Supporter berlusconiano: "Ma perchè vieni qui, dopo settimane di silenzio, a prenderci in giro con questa cosa?"

E io vi dico che non è uno scherzo. O almeno così sembra. Il 30 aprile 2009 è stato costituito il Comitato per la candidatura di Silvio Berlisconi al Nobel per la pace. Cinque mesi fa. Detta così, qualsiasi persona con un minimo di intelligenza capirebbe che è uno scherzo.

NON-Supporter berlusconiano: "Infatti è uno scherzo"
Suppoter berlusconiano: "Sei tu troppo poco intelligente per capire che è una cosa perfettamente realistica".

Sarò anche io poco intelligente, ma inizio a credere che la cosa sia seria quando scopro "You for Silvio" Web TV, dove mi imbatto in un intervista a Loriana Lana (???), presentata sul sito come Testimonial d'eccezione[1]. E mi ritorna il dubbio dello scherzo.

Esploro un po' il sito. In alto un banner che è a dir poco fuori contesto, per non dire ridicolo (opinione personale). I firmatari, 4 gatti del PDL. I gadget, una t-shirt blu con la scritta "Silvio per il nobel. Campione di pace"

NON-Supporter berlusconiano, evidentemente provato: "Cavolo...ma allora questo fa sul serio...."
Supporter berlusconiano: "Visto? Voi comunisti sottovalutate sempre le potenzialità di Silvio, e lui vincerà sempre perchè è il miglior italiano che il nostro paese ha la fortuna di avere"

La chicca finale, una pagina dedicata a segnalare tutti gli articoli di stampa che hanno parlato della lodevole iniziativa. In Italia (presenti solo 3 "giornali", salva Italia Oggi), e all'estero (altri 3 links), tra cui addirittura il New York Times[2].
I sostenitori di Silvio però o sono scarsini in inglese, o non hanno capito che l'articolo è tutt'altro che adulatorio nei confronti dell'uomo politico che negli Stati Uniti sarebbe già finito in galera da un pezzo. (E non solo negli USA, ma diciamo in quasi tutti i paesi con un sistema giudiziario efficiente).

Vediamo cosa dice il primo quotidiano statunitense:
"Da quando i media italiani hanno iniziato a scrutare nella vita personale del primo ministro Silvio Berlsconi, trovando una rete di giovani e attraenti ragazze, i suoi supporters hanno tentato fortemente di cambiare argomento." Tra questi, il nostro Comitato per il Nobel, di cui si riporta una affermazione del fondatore e l'immediato commento del giornalista: "He appears to be serious. (traduzione: Lui, (il fondatore), sembra parlare sul serio").

L'autore prosegue ricordando ciò che stava accadendo all'epoca, con la richiesta di divorzio di Veronica Lario, la vicenda della "bella bionda" Noemi, e le inchieste sui voli di stato usati per trasportare donne e giullari in Sardegna, come testimoniato dalle foto scattate.
"Il Comitato per il Nobel però non è interessato. "Vogliamo isolare i fatti e osservarli in un contesto storico fisso" ha detto Mr. Battaglia."

Certo. E poi, a chi interessa approfondire se i voli di stato, pagati profumatamente da tutti i contribuenti italiani, siano stati utilizzati per fini non istituzionali? O che il premier, che guida il partito della morale cristiana, si diverte a far festoni in Sardegna, mentendo in pubblico sulla sua agenda, e raccontando agli italiani che lavora 24 ore al giorno?
Meglio vivere nel mondo dei balocchi, e cantare, tutti insieme, felici:

C'è un Presidente, sempre presente,
che ci accompagnerà.
Siamo qui per te, cuore e anima,
un nobel di pace, Silvio grande è.


Supporter berlusconiano: "Silvio grande è, e qualsiasi cosa diciate, è sempre lì e gli italiani lo premiano".
NON-Suppoter berlusconiano: "Ma si...ma in fondo, che ci costa? Siamo qui per te......Silvio Silvio grande è...."


Note (serie)

1) http://silvioperilnobel.sitonline.it/1/testimonial_d_eccezione_983198.html
2) http://www.nytimes.com/2009/06/04/world/europe/04italy.html?_r=1&scp=8&sq=berlusconi&st=cse

curato da ShaiKailash || commenti (2)
redatto martedì, 29 settembre 2009 alle ore 21:45
argomenti trattati: berlusconi silvio, nobel
ritaglia e conserva questo articolo





Scodinzolini Silvio



Scodinzolini
, questo è il nomignolo affibbiato da Marco Travaglio al nuovo direttore del TG1 Augusto Minzolini (dichiarazioni varie). Nello scorso articolo abbiamo parlato di una puntata del TG1 che mi aveva particolarmente colpito per il taglio esplicitamente da dittatura sovietica o latinoamericana, a vostra scelta. Vedo che il trend prosegue e, anzi, peggiora.
Edizione delle ore 20:00, 1 agosto 2009. Il TG1 apre con la notizia del decreto anti-crisi, solito panino con dichiarazioni del governo, dell'opposizione, e del governo in chiusura col sempre sveglio e acuto Gasparri.

Le 5 stelle di questa puntata vanno al servizio dedicato alla proposta di legge di Walter Veltroni. Il servizio dura pochi secondi, col solo presentatore in studio che annuncia: "presentata una proposta di legge sul conflitto di legge che porta la firma dell'ex segretario del PD Veltroni [...]. Prevede che chi possiede un patrimonio di almeno 30 milioni di euro, o controlli una impresa che operi con licenza di stato, non possa più aspirare alla carica di primo ministro, ministro o sottosegretario."
Senza neanche prender fiato, il presentatore cambia completamente argomento: "Giornata da bollino rosso per gli italiani in partenza..."
Nessun commento sulla notizia, eppure la riapparizione dello scomparso Veltroni dovrebbe almeno farci porre qualche domanda: che vuole? perchè ha scritto una legge contro il conflitto di interessi? Ma, soprattutto, Silvio Berlusconi è compreso in queste limitazioni? Negli altri paesi realmente democratici come funziona?

Meglio non farsi certe domande...gli italiani potrebbero scoprire che un Premier che controlla media, imprese e giornali non potrebbe mai essere eletto in nessun paese d'Europa.

Segue il solito servizio sul traffico causato dalla insostenibile massa di automobili in viaggio, perchè si sa, gli italiani sono i maggiori amanti delle automobili, salvo poi lamentarsi come dannati quando si trovano bloccati nel traffico. Chi è causa del suo mal pianga sé stesso.

Dopo altri argomenti, tra cui il sempre idiota servizio dedicato al superenalotto con annesse interviste a vari personaggi provenienti dal background scaramantico, chissà perchè sempre ripreso da qualche quartiere napoletano, un lungo e molto dettagliato servizio spiega il procedere delle indagini a Bari per una vicenda di finanziamenti illeciti e appalti pilotati, i soliti intrecci tra politica e affari.
Vengono nominati i due più "famosi" indagati, Alberto Tedesco, ex assessore alla sanità, oggi deputato del Partito Democratico, e Gianpaolo Tarantini, imprenditore che veniva favorito negli appalti, su cui non si dice altro.
Le indagini sono state presentate, e questo è giustissimo, con cura, ed ogni giorno il TG1 fornisce precisi aggiornamenti che riguardano questa vicenda legata a partiti di sinistra, o almeno così pare. Bene! Non è una novità che gli intreccia tra criminalità e politica siano trasversali, e tocchino praticamente tutti i partiti da destra a sinistra. Ma Scodinzolini usa due pesi e due misure, perchè la stessa Procura sta indagando su Berlusconi e su Tarantini, proprio colui che ha fornito le ragazze per le notti calde del Premier, come si sente nelle registrazioni audio pubblicate in questi giorni. E' una notizia molto importante, ma su tutta questa storia, audio compreso, gli italiani nulla sanno e nulla sapranno, a meno che non accedino ad internet:
http://espresso.repubblica.it/dettaglio/intercettazioni/2104809//0

Silvio Berlusconi: ...io mi faccio una doccia anch'io... e poi, poi mi aspetti nel lettone se finisci prima tu?
Patrizia D'Addario: quale lettone.. quello di putin?
SB: quello di Putin
PD: ah che carino..quello con le tende

Notiziuole, che Scodinzolini semplicemente ignora per non turbare gli italiani. Mai nomina fu più efficiente.

Il TG1 prosegue, elogiando la solita efficienza negli interventi del dopo-terremoto, oggi si parla della messa in protezione della cupola della Chiesa dell'Aquila, utilizzando strutture all'avanguardia, una sorta di "miracolo". E' da settimane che non si vede un servizio dalle tendopoli, che non si sente la voce degli aquilani. E' solo un caso? Sicuramente no, perchè se gli aquilani fossero così contenti, avrebbero tutti gli schermi a disposizione per poter urlare al mondo il loro apprezzamento per l'impegno del governo e di Silvio. Forse così contenti non sono, magari perchè il governo ha deciso di saltare una fase degli aiuti (cioè il trasferimento da tende a case, seppur provvisorie) per qualche strano motivo. Questa lettera
http://italianspot.wordpress.com/2009/06/19/terremoto-laquila-segregati-nelle-tendopoli-senza-piu-diritti/
di un'aquilana mi lascia molto perplesso. E' una sola voce, ma forse ci spiega perchè i Tg nazionali hanno cessato ogni copertura delle tendopoli.

Insomma, il TG1 di scodinzolini si china di nuovo al Re Silvio IV, relegando l'opposizione a pochi secondi del primo servizio, e dipingendo poi l'Italia dell'efficienza e del successo. Bravo Scodinzolini, anche per oggi ti sei meritato il biscottino.

curato da ShaiKailash || commenti (1)
redatto domenica, 02 agosto 2009 alle ore 21:57
argomenti trattati: politica, propaganda, berlusconi silvio, travaglio marco, tg1 , daddario patrizia, tarantini gianpaolo, minzolini augusto detto scodinzo
ritaglia e conserva questo articolo